L'iniziativa Architetti partenopei lanciano l'idea di alleggerire la pressione sul capoluogo potenziando centri alternativi di ANTONIO FIORE Un progetto collettivo per salvare Napoli. Senza le Grandi Firme Alla contraddittoria città del terremoto infinito e dei progetti affidati per chiamata diretta alle Grandi Firme c'è chi non si rassegna. C'è chi pensa sia ancora praticabile una «terza via» tra la fallimentare gestione dell'emergenza e il belletto delle opere-monstre fatte per andare in prima pagina e alimentare il circuito dello star-system dell'architettura: c'è un gruppo di professionisti campani, ad esempio, che — reduce dal XXIII Congresso mondiale di architettura appena celebratosi a Torino e che aveva al centro proprio la crisi delle megalopoli — ha cominciato a interrogarsi sulla divaricazione sempre più marcata, a Napoli come a livello globale, «tra i processi politico-amministrativi che vanno sempre più verso un'architettura autoreferenziale, e l'esigenza di un'architettura e di un'urbanistica che affrontino davvero i probemi reali posti dalla collettività. Problemi che si chiamano servizi, rapporto tra ambiente naturale e ambiente entropico, terza età, infanzia», dice l'architetto Fulvio Ricci, stigmatizzando «il silenzio delle rappresentanze professionali, un fenomeno che lascia attoniti se si pensa che a Napoli dal bassolinismo in qua in pratica non un solo architetto partenopeo ha mai ricevuto un incarico pubblico. Ma l'architettura è un processo sociale, la scelta di puntare sui ''grandi nomi'' produce un'architettura uguale in ogni angolo del mondo, determinata dalla legge del profitto e non dalla conoscenza dei problemi della città e dal tentativo di dare loro una soluzione ». Per questo Ricci, Antonella Palmieri (entrambi consiglieri dell'Ordine degli architetti) e docenti e colleghi come Giacinta Jalongo ed Emma Buondonno di ADA (Associazione donne architetto) o Eugenio Frollo vengono oggi allo scoperto con una proposta «rivoluzionaria» nel senso copernicano del termine, dal momento che ipotizza il capovolgimento del rapporto tra il capoluogo della regione e il resto della Campania. «Il ragionamento è semplice — dice la Buondonno, ex assessore del Comune di Ercolano — l'area metropolitana di Napoli racchiude i centri decisionali comunali, provinciali e regionali in appena 10 km quadrati, con un impatto antropico ed ambientale elevatissimo e con le drammatiche conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti». A questo squilibrio e a questo carico demografico non più sostenibile (basti pensare che a Napoli entrano ogni giorno 900mila auto) i «copernicani» pensano sia possibile far fronte «creando sei o sette città da circa 100 mila abitanti ciascuna, articolate ciascuna intorno a un centro storico preesistente, e scelte strategicamente sulle direttrici che dalla Campania portano alle regioni confinanti: «Per essere chiari — continua la Ialongo, del dipartimento di Urbanistica della Federico II — si tratta di Cerreto Sannita, di Vairano Scalo-Vairano Patenora, di Ariano Irpino, di Buccino-Sala Consilina, di Nola- Acerra, proiettate rispettivamente sul Sannio, sul Beneventano, sull'Irpinia, sul Cilento e sul Casertano, permettendo così di decongestionare l'area metropolitana di Napoli e di riequilibrarla su una scala sostenibile». Delle randstad a misura d'uomo, come in Olanda. Facile a dirsi. Difficile ma necessario da farsi, dicono le donne di Ada. «Napoli è diventata il buco nero che ingoia risorse, ma è ultima in graduatoria come produzione di Pil: è diventata la capitale del "brulicare umano" come certe megalopoli del Sud America», incalza Ricci. E la Jalongo e la Buondonno concludono a una voce: «L'area metropolitana di Napoli vanta il 50 per cento della popolazione campana, e ciò fa sì che le risorse si traducano quasi esclusivamente in interventi sulla città e l'area metropolitana: ma dove sono gli asili nido, i parchi urbani, le piscine che per legge ogni zona della città dovrebbe avere? In realtà assistiamo alla crescita inarrestabile di una città illegale, con la complicità e il silenzio delle istituzioni che dovrebbero invece far rispettare le regole. E il tutto con la scelta della Provincia di Napoli di istituire 5 aree di densificazione urbana che prevedono ben 360 mila nuovi vani in zone a ridosso di Napoli come Giugliano, Villaricca, Pomigliano... « No, soluzioni simili non faranno altro che aggravare drammaticamente il problema. Solo una rete di nuove città a scala sostenibile — e la riduzione della ''crosta edilizia'' di Napoli a favore di nuovo ambiente verde — può condurre al riequilibrio dei pesi demografici ed economici all'interno della Campania». Da: Corriere del Mezzogiorno sezione: 1CULTURA - data: 2008-07-16 num: - pag: 11
SUPERSANTOS, il cortometraggio
lunedì 21 luglio 2008
Manifesto per sette nuove città
domenica 20 luglio 2008
RABBIA IN CORPO
Riceviamo e giriamo una lettera di padre Alex Zanotelli. Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto. A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari.Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti,scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di "ecoballe", che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire, né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe,accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate "Taverna del re ".E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro.Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte.Il nostro non è un disastro ecologico -lo dico con rabbia- ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell'inceneritore di Acerra, l'altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all'Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che "trasformano la merda in oro -come dice Guido Viale- Quanto più merda, tanto più oro!".Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n. 90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare.Da solo l'inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all'anno!
Leggete attentamente e diffondete.
"Carissimi,
è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli,dal Rione Sanità nel cuore di quest'estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12: " Solo falsità l'uno all'altro si dicono:bocche piene di menzogna,tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono,è al colmo la feccia." Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che Napoli è solo la punta dell'iceberg di un problema che ci sommerge tutti.Infatti, se a questo mondo,gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l'11% del mondo consuma l'88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.
E' stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent'anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici.Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante "La Taverna" di Villaricca", di sversare i rifiuti tossici in Campania.Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici "bombardano" oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni , leucemie.
E' chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E' da 14 anni che non c'è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono,ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori.
E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. "Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale -così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito "tossico" altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato "pericoloso"qui non lo sarà.Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d'Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità,non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani...
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all'inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone.
(La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell'ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo.Abbiamo distribuito alla stampa volantini :"Lutto cittadino.La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso."
Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi!) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha "subito" per costruire l'inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l'ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha nnunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera,a gestire i rifiuti. Quella italiana sarà quasi certamente la A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell'acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti, si papperà anche l'acqua di Napoli.Che vergogna! E' la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l'economia di shock!Lì dove c'è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali.Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!)...
Non abbandonateci. E' questione di vita o di morte per tutti.
E' con tanta rabbia che ve lo scrivo.
Resistiamo!".
Padre Alex Zanotelli,
Napoli, 12 luglio 2008
martedì 15 luglio 2008
ZIMBA
LO SAPEVATE CHE A FEBBRAIO È MORTO PINO ZIMBA, IL CANTORE DELLA TERRA DEL SOLE? Pizzicarella mia pizzicarella/Lu caminatu tou pare ca balla/A ddu te pizzicau ca no te scerne/Sutta allu giru de la suttana. Lo vogliamo ricordare così, Pino Zimba, con il primo versetto di Pizzicarella, canzone tra le più note della trazione musicale salentina. La sua voce, il suo travolgente tamburello, la mano fasciata da un fazzoletto per proteggersi dai colpi ritmati sulla pelle dello strumento che lo ha reso noto oltre i confini dellu Salentu, lu sule, lu mare, lu ientu. Pino Zimba la scorsa notte ci ha lasciato, a causa di un brutto male, all'età di 55 anni. Ci è sembrato doveroso riprendere quel che c'è scritto sul sito Internet a lui dedicato (http://www.pinozimba.it/) per non cadere nella prolissità che si cela dietro l’angolo quando la cronaca ci obbliga a scrivere cose che mai avremmo voluto buttare giù: “Vale a dire il ritmo travolgente del tamburello e l'evoluzione strumentale nella pizzica del Salento. Figlio di Ciccio Migali, un contadino di Aradeo, suonatore di tamburello "morsicato" dalla taranta, Pino Zimba straordinario tamburellista del Salento, personaggio carismatico amatissimo dal pubblico, è anche il grande protagonista nel pluripremiato "Sangue Vivo" di Edoardo Winspeare. Con il suo tamburello tiene vivo il ritmo profondo della vita, sostiene le voci più intense e gli accordi di una armonia antica. Proprio dall'arte gli arriva il coraggio per ribellarsi alle avversità e nella musica trova la maniera per esprimersi al meglio. Fino a quattro anni fa ha espresso il meglio della sua abilità nel gruppo salentino "Officina Zoè" partecipando a numerosi convegni e rassegne di musica etnica in Italia e all'estero”. GIOVANNI PELLEGRINO: "IL SALENTO PIANGE UN SUO FIGLIO ILLUSTRE" “Il Salento piange un suo illustre figlio, Pino Zimba, straordinario interprete della cultura tradizionale, che con il ritmo travolgente del suo tamburello ha saputo tenere viva la musica popolare salentina dando un contributo essenziale all’evoluzione musicale della ‘pizzica’, oggi, anche per merito suo, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo”. E’ il commento a Caldo del presidente Giovanni Pellegrino sulla scomparsa del cantore salentino. “Ho avuto il piacere di conoscere Pino Zimba e di frequentarlo, di lui ho sempre apprezzato la spontaneità dei comportamenti, la passione e l’impegno che metteva nella sua attività di musicista popolare, lo sforzo costante per tenere acceso il legame con la tradizione, con la cultura, l’arte e la musica, cioè, con tutti quegli elementi che concorrono a definire l’anima del nostro popolo. Personaggio di grande carisma – conclude Pellegrino - è stato molto amato dalla gente, sempre più affascinata e coinvolta dal ritmo travolgente del suo tamburello”. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA VENDOLA: “IL SALENTO HA PERSO IL SATIRO DELLA PIZZICA” Stupore e dolore sono i sentimenti provati dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, venuto a conoscenza della morte del musicista salentino Pino Zimba. “ Il Salento ha perso il satiro della pizzica, un insostituibile istrione della cultura musicale popolare, che ha contribuito con la sua energia e la sua carica espressiva a far conoscere in Italia e nel mondo una tradizione unica” ha commentato Vendola. “ E’ stato un grande onore per me averlo conosciuto e frequentato” ha aggiunto Vendola, legato al musicista da un lungo rapporto di amicizia. “ Il battito grintoso delle sue mani sul tamburello resteranno un ricordo indelebile che conservero’ per sempre”.
lunedì 7 luglio 2008
Popolo degli Elfi
Dal 17 al 21 luglio 2008 l'incontro nazionale della R.I.V.E. "Voglia di comunità" è il tema dell'incontro di quest'anno che si terrà presso il Popolo degli Elfi. Un programma articolato su 5 giorni e con tanti appuntamenti: dai dibattiti a tema, dove i rappresentanti degli aecovillaggi si confronteranno sui temi della loro vita quotidiana, agli "incontri ravvicinati" con le varie comunità; dai laboratori agli eventi auto-gestiti Voglia di comunità dal 17 luglio al 21 luglio presso Il Popolo degli Elfi a Campo Mascherina. L'accoglienza sarà in tenda, ci sarà la possibilità di alloggiare in camerate, non attrezzate, di 25 persone ciascuna, portandosi il sacco a pelo e un materassino. Sarà richiesto di portarsi le stoviglie, un impermeabile, carta igienica, e non portare cani. Per iscriversi all'incontro bisogna versare 10 € tramite la postepay n° 4023600426386779 intestata a Cristina Evangelisti. Inoltre si richiede un'offerta libera per le spese e un contributo alimentare. Come arrivare. In auto da Firenze: arrivare a PISTOIA, percorrere la strada SS64 per BOLOGNA per 25 km fino ad arrivare a S. Pellegrino. Appena iniziano le prime case girare a destra, attraversare il ponte sulla Limentra e proseguire per 5 km in salita, ai bivi girare sempre a sinistra, fino al parcheggio. Se si proviene da Bologna percorrere la SS64 per PISTOIA fino a S. Pellegrino. In autobus. Si può arrivare fino a S. Pellegrino con i pulman della COPIT (tel. 0573.363.243 - Numero Verde 800.277.825) Verranno fatti diversi incontri tematici, o tavole rotonde, con la presenza di almeno un rappresentante per ecovillaggio. Nella prima parte dell'incontro gli ecovillaggi si confronteranno sul tema specifico, poi ci sarà lo spazio per le domande e chiarimenti da parte dei partecipanti all'incontro. I temi saranno: Ecologia nella quotidianità degli ecovillaggi Economia e condivisione negli ecovillaggi Dinamiche relazionali e consenso negli ecovillaggi Scuola e crescita dei figli negli ecovillaggi Proposta di legge per il riconoscimento delle comunità e manifesto RIVE In contemporanea, e non, a questi incontri saranno proposti diversi laboratori: "Comunicazione non violenta" condotto da Eduardo Montoya "Comunicazione ecologica" condotto da Eva Lotz "Ascolto profondo" condotto da Eva Lotz "Compost toilette" condotto da Marco Naldini di Basilico "Orto sinergico" condotto da Antonio De Falco di Basilico "Agricoltura naturale" condotto da Basilico e Elfi "Movimento spontaneo" condotto da Angelo Contarino di Noceto "Autoconoscenza con l'enneagramma" condotto da Angelo Contarino di Noceto "Biodanza" condotto da Anja Maluck di Basilico Ci sarà spazio anche per: Laboratori autogestiti proposti dai partecipanti all'incontro I responsabili del laboratorio si occuperanno di gestirlo completamente: -portarsi il materiale -informarsi dagli Elfi qual è il punto dove può svolgersi quel laboratorio - fare un cartello con l'indicazione del laboratorio e il luogo dove si svolgerà Sabato mattina dalle 10 alle 11 ci sarà l'assemblea dei soci per il rinnovo della carica del Presidente e per l'approvazione del bilancio. Oltre il 21 luglio Il popolo degli Elfi continuerà a proporre laboratori pratici, offrire pasti e momenti di festa per tutta la settimana. VOGLIA DI COMUNITA' Incontro estivo della RIVE Programma 9.00-10.00 10.00-11.00 11.00-13.00 13.00-13.30 13.30- 15.00 15.00-16.30 16.30-19.00 19.30-20.00 20.00-21.00 21.00-… GIOVEDI 17 LUGLIO Arrivi con accoglienza/ registrazione (Campo Mascherina) Arrivi con accoglienza/ registrazione (Campo Mascherina) Pranzo (Campo Mascherina) Laboratori: - Compost toilette - Orto sinergico Arrivi con accoglienza/registrazione (Campo Mascherina) Laboratori: - Compost toilette - Orto sinergico Arrivi con accoglienza/registrazione (Campo Mascherina) Arrivi con accoglienza/ registrazione (Campo Mascherina) Cena Festa d'accoglienza VENERDI 18 LUGLIO Meditazione Guidata dagli Elfi Presentazione RIVE Incontro tematico: Ecologia nella quotidianità degli ecovillaggi Laboratori: C.N.V. (comunicazione non violenta) C.E. (comunicazione ecologica) Arrivi con accoglienza/ registrazione (Campo Mascherina) Pranzo (Campo Mascherina) Laboratori: - C.N.V. - Movimento spontaneo Incontro tematico: Economia e condivisione negli ecovillaggi Laboratori: - C.E. - Autoconoscenza con enneagramma I Arrivi con accoglienza/ registrazione (Campo Mascherina) Cena Danze popolari e Festa SABATO 19 LUGLIO Meditazione Guidata da Noceto Meditazione Guidata da Hodos Tai chi Guidato da Basilico Assemblea generale soci RIVE Incontro tematico: Dinamiche relazionali e consenso negli ecovillaggi Laboratori: - C.N.V. - Autogestiti Arrivi con accoglienza/ registrazione (Campo Mascherina) Pranzo (Campo Mascherina) Laboratori: - Autoconoscenza con enneagramma II - Agricoltura naturale - Autogestiti Incontro tematico: Scuola e crescita dei figli negli ecovillaggi Laboratori: - Ascolto profondo - Autogestiti Visita al villaggio degli Elfi Cena Danze popolari e Festa 9.30-10.30 10.30-11.30 11.30-12.30 12.30-13.30 13.30-15.00 15.00-16.00 16.00-17.30 18.00-20.00 20.00-21.00 21.00 … DOMENICA 20 LUGLIO Incontri ravvicinati con: Ecovillaggi Cohousing Nuovi progetti Laboratori: - Autogestiti Incontri ravvicinati con Ecovillaggi Cohousing Nuovi progetti Laboratori: - Autogestiti Incontri ravvicinati con Eecovillaggi Cohousing Nuovi progetti Laboratori: - Autogestiti Incontri ravvicinati con Ecovillaggi Cohousing Nuovi progetti Laboratori: - Autogestiti Pranzo (Campo Mascherina) Feedback Laboratorio Biodanza Incontro tematico: -Proposta di legge per il riconoscimento delle comunità - Manifesto della Rive Laboratori: - C.E. - Autogestiti Cena Festa 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-15.00 LUNEDI 21 LUGLIO Cerchio di confronto tra ecovillaggi Pulizia e riordino dei luoghi Laboratori: Autocostruzione Rincalzo patate Pulizia e riordino dei luoghi Laboratori: Autocostruzione Rincalzo patate Pulizia e riordino dei luoghi Laboratori: Autocostruzione Rincalzo patate Pranzo (Campo Mascherina) Laboratori: Autocostruzione Rincalzo patate Laboratori: Autocostruzione Rincalzo patate Cena Festa
che partono dalla stazione di Pistoia (circa 1 ora) e da Porretta Terme (20 m
mercoledì 2 luglio 2008
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Comunicati stampa [clicca per scaricare] 1luglio 2008 OGGI AL CONGRESSO MONDIALE DELL'ARCHITETTURA LA LECTIO di Massimiliano Fuksas (63 KB) GIORNATA D'APERTURA DEL CONGRESSO IL SUCCESSO DEGLI INCONTRI E GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI Martedì 1° luglio 2008 (68 KB) 1. XXIII CONGRESSO MONDIALE DI ARCHITETTURA TORINO 2008 IL PROGRAMMA, I NOMI, I TEMI (80 KB) 2. UN SEGNALE DI APERTURA DEFINITIVA, LA REALTÁ ATTRAVERSO L'ARCHITETTURA (64 KB) 3. L'ARCHITETTURA È PER TUTTI (83 KB) 5. GLI EVENTI CULTURALI A TORINO (81 KB) ART BOOK LINGOTTO e CORRAINI EDIZIONI (90 KB) 7. Gma radio. LA VOCE DELL'ARCHITETTURA 8. CONCERTO DELL'ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI (47 KB) Inserito da <http://www.uia2008torino.org/U8T/Engine/RAServePG.php/P/25601U8T0908>
